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LA REPUBBLICA

Tra poesia e musica
sotto il segno di Gaber

Grande successo alla quattordicesima edizione del Premio nazionale "Mimesis" di poesia, vinto dalla lirica "I Poeti" composta da Maria Natalia Iiriti, poetessa e scrittrice di Reggio Calabria. La serata intitolata "Accordi sul senso delle parole" è stata dedicata alle più popolari canzoni del repertorio del cantautore milanese

di ORAZIO LA ROCCA


La premiazione della vincitrice del concorso di pesia


ITRI - La musica, le parole, il teatro-cabaret di Giorgio Gaber e tanta, tanta poesia. Grande successo ieri sera a Itri, in provincia di Latina, alla quattordicesima edizione del Premio nazionale "Mimesis" di poesia, vinto dalla lirica "I Poeti" composta da Maria Natalia Liriti, poetessa e scrittrice di Reggio Calabria. La serata - intitolata "Accordi sul senso delle parole", frase tratta da un testo di Gaber a cui quest'anno è stato intitolato il premio  -  è stata caratterizzata da un sapiente mix di letture e musica interamente dedicata alle più popolari canzoni del repertorio del cantautore milanese eseguito da Davide Giandrini, voce e chitarra (stretto collaboratore di Gaber), Giovanni Rosina (pianoforte elettrico e voce) e Dario Barbuto, batteria. Tre musicisti di altissimo livello impegnati in una lunga tournée in Italia e all'estero interamente dedicata "al vastissimo repertorio di un grande poeta e cantautore come Giorgio Gaber, "un artista  -  ha ricordato Davide Giandrini  -  amato da generazioni di fan di tutte le età, che ha saputo dare una impronta indelebile al panorama musicale italiano con canzoni e testi di grande valore artistico e culturale".


Il trio ha eseguito le più importanti composizioni di Giorgio Gaber, dai classici "Porta Romana", "Non arrossire", "Cerutti Gino", "Ciao ti dirò" e "Storia di periferia" - due grandi successi scritti per l'amico Andriano Celentano - fino alle ultime composizioni presentate a teatro e in tv, come "Il signor G". Musica e monologhi immortali sapientemente affiancati, nel corso della serata, dalla lettura delle poesie finaliste, una idea approvata con entusiamo e simpatia dalla figlia di Giorgio Gaber, Dalia Gaberschik, nel corso di un colloquio avuto con gli organizzatori del Premio.

 

Oltre a Maria Natalia Iiriti - una intellettuale impegnata, tra l'altro, nella diffusione nelle scuole della conoscenza e della cultura della Shoa - sono stati premiati i poeti Paolo Sangiovanni, secondo classificato con "Elogio dei decimali", e Ivano Mugnaini, terzo con "Il sorriso di un gatto". Un premio speciale è assegnato alla poesia "Io me ne sono andata" di Irene De Pace, designata da una giuria di giornalisti per l'alto valore sociale. Le tre liriche vincitrici, insieme alle altre nove finaliste, sono state lette da Lucia Masi, Patrizia Stefanelli (direttrice artistica della manifestazione) e da Nicola Maggiarra, presidente e fondatore del Premio nazionale "Mimes" che in questa quattordicesima edizione ha visto la partecipazione di circa 200 poeti provenienti da tutta Italia. "La giuria ha avuto il suo bel da fare per selezionare i 12 finalisti e proclamare i tre vincitori grazie all'alto valore artistico e poetico delle liriche che ci sono state inviate", hanno detto Patrizia Stefanelli e Nicola Maggiarra, che archiviata felicemente l'edizione 2011 del Mimesis, hanno già preannunciato l'appuntamento per il prossimo anno che, come sempre, sarà dedicato ad un altro grande esponente della cultura musicale italiana.

 

Premio Nazionale Mimesis di poesia

accordi sul senso delle parole



locandina della XIV edizione del Premio Mimesis di poesia


Itri: Era il 1997 quando sulla terrazza del lido Miramare della famiglia Riciniello, a Gaeta, avveniva la prima serata di musica e poesia organizzata da un gruppo di amici e da Antonio Riciniello, poeta e scrittore. Tanta gente si raccolse attorno alla musica e alle poesie. Al mandolino il compianto Ruggero Ruggeri, Giovanni Petrillo e Franco Fargiorgio alla chitarra, erano il "Trio marechiaro". I maestri Tommaso Scuccimarra alla chitarra e Carmine Saveriano al sax commentavano le liriche. Le liriche erano state raccolte nel libro" Come Deimos" il più piccolo dei pianeti a cui Patrizia si era ispirata e che raccoglieva le poesie di dodici amici e poeti. Nacque l'idea, un pochino azzardata da Patrizia Stefanelli: "Perché non organizzare un premio nazionale di poesia? I dodici poeti di oggi faranno da padrini a dodici finalisti!" (oggi in realtà in molti premi si legge di dodici finalisti). Da allora, da quattordici anni, organizza e segue la Direzione artistica del Premio, coadiuvata dal Segretario Giovanni Martone e dal Presidente dell'Associazione Mimesis Nicola Maggiarra. Oggi il Premio vede vincitori di alto livello poetico. Maria natalia Iiriti vince la XIV edizione, al secondo posto Paolo Sangiovanni, al terzo Ivano Mugnaini. La giuria dei giornalisti ha assegnato il premio stampa a Irene De Pace che partecipa con una lirica in cui racconta il perché dell'abbandono della sua terra natia.

L'Associazione Mimesis da allora ha anche una compagnia teatrale, la strada è stata lunga e faticosa, fatta di studi, di impegno e i risultati sembrano arrivare. C'è bisogno però di nuove forze, nuove idee, energie pure, con l'unico interesse dell'arte e del sociale. L'invito è dunque rivolto a quanti, tra i lettori, vogliano collaborare con l'associazione. Gli unici requisiti sono : Passione, serietà, impegno.

 

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